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Ravioli ripieni di guttus, crema di olive leccine, ribes e cioccolato bianco

May 17, 2017

 

 

Ingredienti

Per 4 persone

 

Per la pasta fresca: 2 uova fresche; 200 gr di farina grano tenero.
Per il ripieno: 50 gr di formaggio Guttus ( erborinato di pecora ); se non trovate il Guttus, va bene un altro erborinato stagionato o al limite il gorgonzola piccante; 50 gr di ricotta di pecora.
Per il condimento: 50 gr di olive leccine denocciolate; 50 gr di acqua; 20 gr di olio EVO; 20 gr di cioccolato bianco; 16 chicchi di ribes freschi; burro fuso qb; fiori ed erbette eduli.

 

Preparazione

 

1.Realizzate la pasta fresca impastando le uova e la farina. Formato il panetto di pasta, fate riposare in frigo per circa 2 ore. Nel frattempo fate il ripieno mescolando la ricotta ed il Guttus tagliato a pezzetti ed ammorbidito. Stendete la pasta molto sottile, adagiate il ripieno aiutandovi con un sac à poche e quindi formate i ravioli.

2. Preparate la crema con le olive leccine denocciolate, quindi frullatele fino a renderle cremose. Riducete in scaglie il cioccolato bianco. Cuocete i ravioli in abbondante acqua salata, scolateli e conditeli con poco burro fuso. Realizzate il piatto adagiando un velo sottile di crema di olive, sul quale posizionerete i ravioli, quindi completate con i ribes e le scagliette di cioccolato bianco, decorando poi con erbette e fiori eduli.

 

 

L’autore della ricetta è Vincenzo Martella, lo chef di Borgo Pignano, un lussuoso agriturismo adagiato sulle colline fra Volterra e San Gimignano. Un vero creativo, che ha la fortuna di lavorare in un una struttura dove non si ospitano solo i turisti in cerca di relax e di paesaggi toscani, ma si ospita pure il rispetto per la natura. E infatti l’orto, i cereali con cui si fanno il pane e le torte, la frutta e il miele impiegati in pasticceria sono tutti biologici:  è un felice connubio tra arte italiana del cucinare e nuove tendenze salutiste. E quindi perché accontentarsi del salubre se, grazie a Vincenzo Martella,  è possibile abbinarlo al raffinato?

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